Basilica delle Vigne
Basilica delle Vigne - Arte
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ARTE

arte1.jpg La Basilica delle Vigne presenta ancora oggi testimonianze artistiche del precedente Tempio: i prospetti esterni laterali in pietra nera con archetti pensili romanici rivelano l’edificio romanico.
All’interno una colonna, forse di origine romana, è decorata con un’immagine rappresentante “La Vergine che allatta il Bambino” (sec. XIV – XV). La colonna è una di quelle utilizzate sino al Seicento.
Ancora, la tavola con “La Madonna con il Bambino” di Taddeo di Bartolo (1397 ca), conservata all’altare delle Vigne, e il dipinto su tavola “La Madonna con Bambino e Angeli” di Giovanni Mazone (1465 ca), inserita nel 1669 nella pala marmorea dell’altare dei Greci.

Dal 1588 al 1640 si attua il totale rinnovamento della chiesa con ingrandimento delle absidi, creazione della cupola e, nelle navate, applicazione dello schema a colonne binate con innalzamento degli archi previa demolizione del matroneo romanico, rifacimento delle coperture (volte a botte nella centrale, a crociera nelle laterali), apertura di finestre lunettate. La ristrutturazione, fu realizzata dagli architetti Gaspare della Corte (absidi) e Daniele Casella (navate) a spese dei Massari e delle Famiglie Grillo e Negrone. Altre famiglie nobili ottennero il giuspatronato degli altari laterali, ristrutturati con inserimento di nuove tele e sculture. Tema iconografico ricorrente è quello del tralcio di vite. Dall'inizio del secolo XVII la chiesa inizio’ ad essere affrescata, a cominciare dalle absidi, con soggetti mariani e cristologici, dipinti da Lazzaro Tavarone (Genova, 1556-1641) - coro e cappella absidale sinistra- e da Domenico Piola (Genova, 1627-1703) -cappella della Madonna delle Vigne.
arte7.jpg La decorazione interna venne perfezionata nel corso dei secoli XVIII – XX. Lavorarono:
nelle navate laterali
P. Gerolamo Brusco (Savona, 1742-1820) - che riquadrò anche, ex novo, gli affreschi absidali del Tavarone - e Giuseppe Palmieri (Genova, 1674-1740);
nella navata centrale
Giuseppe Passano (Genova, 1786-1849), che raffigurò eroine dell'Antico Testamento simbolicamente ricollegabili alla Vergine;
nella cupola
Luigi Gainotti (Parma 1859-Genova 1940) che dipinse anche i lunettoni nelle due estremità del transetto con temi rievocativi di avvenimenti legati alla alle incoronazioni della Madonna delle Vigne.
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ALTRE OPERE DI PITTURA E SCULTURA TRA SEICENTO E SETTECENTO
Annunciazione (pala di G.A. Carlone);
San Michele (pala di G. De Ferrari);
Trionfo della Croce (pala e portella di tabernacolo di D. Piola, tabernacolo di A. Quadro);
Epifania (tela di Santo Tagliafichi)
Apparizione di Cristo alla Madre (tela di Santo Tagliafichi);
Bronzi della cappella di N .S. delle Vigne (F. Fanelli);
Virtù Teologali (gruppo scultoreo di F.Parodi);
Affreschi della cappella di N.S. delle Vigne (D. Piola);
Presentazione della Vergine al Tempio (tela di Giovanni David);
Annunciazione (tela di Carlo Giuseppe Ratti);
Altare maggiore (G.A. Ponsonelli su disegno di P.Puget);
Natività della Vergine (tela di Giuseppe Cades);
Vergine Addolorata, San Giovanni (due statue lignee di A.M. Maragliano (Genova 1664-1739);
I diecimila Crocifissi (pala di Bernardo Castello);
Battesimo di Cristo (gruppo scultoreo di A. Domenico Parodi);
Ultima Cena (tela di S. Balli); Madonna con il Bambino (affresco di Domenico Piola) .

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